Rituali per un inverno in equlibrio

 

Per lo yoga e l’ayurveda i rituali giornalieri  hanno una grande importanza.

Ti insegnano che fare certe azioni ad un determinato orario migliorano notevolmente il tuo stato di benessere facendoti sentire più energica,

con una buona chiarezza sul percorso verso il tuo obbiettivo

Certe azioni fatte ad un orario ci danno un effetto, ad un orario diverso ne hanno un altro.

Tutto ha un ritmo, un tempo.

 

In Natura con le stagioni, il giorno e la notte…e siccome noi siamo natura anche noi abbiamo dei ritmi:  del respiro, del battito….

Ce lo insegnano anche i ritmi circadiani quel meccanismo che gli organismi viventi hanno sviluppato per sincronizzare il loro comportamento e le loro funzioni fisiologiche con il ciclo quotidiano di luminosità e oscurità causato dalla rotazione della terra

Penso che sia giunta l’ora di riconoscere ciò che l’Ayurveda come tutte le scienze sapienziali ci insegnano da oltre 5000 anni che il nostro essere sempre più separati dalla natura

dai suoi ritmi, cibi, orari, stagioni … crea separazione, disarmonia, non salute.

 

VATA  14.00 – 18.00         02.00 – 06.00

Qualità di movimento e di instabilità; ciò diviene evidente nelle ore diurne durante le quali ci muoviamo nell’ambiente, lavoriamo ed interagiamo di più. Le ore notturne, invece, rappresentano le fasi del sonno più leggero, quelle ore in cui ci alziamo più spesso per andare in bagno o quando si manifestano definiti segni fisiologici quali il flusso mestruale o le doglie del parto (sempre controllati da questo dosha). Si può dunque trarre vantaggio dalle sue caratteristiche di leggerezza, fresco, allegria, movimento: qualità che portano naturalmente all’eliminazione dei prodotti di scarto ed alla purificazione. Vata è anche l’ora del risveglio

 

Rituali per un Buon Risveglio

-Al risveglio è bene non alzarsi di scatto ma rimanere a letto ancora per qualche istante per prendere meglio coscienza del proprio corpo e lasciar fluire le sensazioni del risveglio,

per ricordare i sogni e adottare un atteggiamento di gratitudine e calma, così da nutrire la mente con pensieri positivi al fine di trasferire un

comportamento di consapevole attenzione verso tutte le attività del nuovo giorno.

 

– Spruzzare gli occhi per 12 volte con acqua fredda nel contempo risciacquare la bocca sempre con acqua fredda

-Pulizia della bocca:

 

-Pulire la lingua con l’apposito raschietto (dhauti) per rimuovere la patina (depositi di tossine) che può formarsi durante la notte. Alleggerendo in parte Kapha.

Lavarsi i denti con un dentifricio in pasta, polvere o non troppo aggressivo.

 

-Pulizia naso: lavaggio narici, (con L’apposito strumento chiamato lota, oppure lavare l’interno delle narici risucchiando una buona quantità di acua tiepida con l’aiuto delle mani.

Applicare qualche goccia di nasya oil (olio Ayurvedico per il naso dalle molteplici proprietà)

 

– È consigliabile bere a digiuno un bicchiere d’acqua tiepida, per stimolare i riflessi gastrointestinali che faciliteranno una naturale evacuazione

consentendo di eliminare le impurità accumulate nel tratto digestivo.

 

 – Oil pulling: è una tecnica ayurvedica che prevede il risciacquo della bocca con una miscela di oli che aiutano a mantenerne il cavo orale in salute e stimolare il benessere generale del corpo.

Grazie a questa pratica, tutti i batteri e le tossine presenti nel cavo orale vengono raccolti dall’olio ed espulsi in modo definitivo dal corpo

 

-Abbyanga:  l’auto-massaggio con olio di sesamo ha un effetto calmante sia sul sistema nervoso che sul sistema endocrino, aiuta a rimuovere le tossine, migliora la circolazione

aiuta ad aumentare la flessibilità dei muscoli, dei tessuti e degli organi, lubrifica e tonifica pelle, muscoli e articolazioni.

Puoi inserire qualche goccia di Olii essenziali , in inverno ti consiglio: cannella caldo e accogliente, rosmarino decontratturante, eucalipto balsamico espettorante, arancio antidepressivo, mandarino calmante, lavanda rilassante.

 

-Doccia se possibile tiepida o fresca senza usare saponi troppo aggressivi e schiumosi. tamponati con l’asciugamano per asciugarti.

Senti come la pelle rimane morbida e c’è un senso di protezione nel corpo.

 

-Yoga-Meditazione

-Colazione

 

PITTA             10.00 – 14.00         22.00 – 02.00

il sole asciuga l’umidità e scalda l’aria, la potenza del calore solare raggiunge il culmine verso mezzogiorno così come quella del fuoco gastrico:

per questo mezzogiorno è l’orario più indicato per il pranzo.

Mangiare il pasto più nutriente della giornata in queste ore, significa riuscire a digerire al meglio ed assimilare i nutrienti contenuti nel cibo

Pitta, però, prevale anche nel periodo che va dalle 22.00 alle 2.00 ma in questo caso la sua azione è quella di stimolare la fase più profonda, metabolica, della digestione e la fase emuntoria.

 Il pranzo dovrebbe essere completo e contenere tutti i sei sapori e tutti gli elementi, in accordo con la propria costituzione, la stagione, il luogo ed il potere di Agni, il fuoco digestivo.

Importantissimo è anche come si mangia; bisognerebbe farlo, infatti, in un’atmosfera serena e rilassata, in modo confortevole e dedicandosi completamente al cibo.

Gli antichi testi dell’Āyurveda raccomandano di fare 100 passi dopo i pasti.

Sii regolare negli orari dei pasti ed evita di saltare i pasti

Siediti per i tuoi pasti e apprezza il tuo cibo. Prima di mangiare goditi un momento silenzioso di apprezzamento per il cibo, per chi lo ha cucinato, per la Natura che lo offre, e per la tua digestione. Non avere distrazioni durante i pasti: secondo l’Ayurveda, gustare il cibo con tutti i sensi prepara i fuochi digestivi (agnis) per elaborare quel pasto in modo più efficiente.

Evita di mangiare troppo. Presta attenzione ai segnali che il tuo corpo ti dà e non mangiare fino a sentirti sazio.

I testi ayurvedici dicono che dovremmo mangiare a circa il 75% della nostra capacità.

È bene cenare presto, non dopo le 19.30; comunque 3 ore prima di andare a dormire.

Il pasto serale deve essere leggero e digeribile, evitando possibilmente tutti i cibi con qualità pesanti che, aumentando Kapha già eccitato dal momento della giornata,

potrebbero compromettere la serenità digestiva e quindi il sonno.

 

KAPHA          06.00 – 10.00         18.00 – 22.00

Durante queste ore possiamo sperimentare un particolare senso di “pesantezza” umidità, che si traduce, ad esempio, nella lentezza ad “ingranare” soprattutto se ci alziamo tardi al mattino.

In sintonia con il ciclo Kapha è opportuno andare a dormire abbastanza presto, non dopo le 22.00, quando i ritmi del corpo si placano naturalmente ed il sonno è buono, profondo e rigenerante;

se si aspetta troppo a prendere sonno si entra nel ciclo Pitta e ci sarà di nuovo il desiderio di essere attivi.

Cerca di interrompere qualsiasi dispositivo elettronico o TV almeno una mezzora prima di coricarti.

Per facilitare il sonno si può bere una tisana calda, ascoltare della musica rilassante farsi un bel massaggio ai piedi

Ayurveda Inverno.

Un fondamentale concetto ayurvedico dice che “il simile aumenta il simile e diminuisce il dissimile”

Durante la stagione invernale, le qualità che possiamo percepire nel nostro ambiente sono: freddo, umido, lento, pesante ect..

Go opposite: Creiamo calore movimento leggerezza

La stagione invernale è caratterizzata da un clima freddo, maggior presenza di acqua, neve, giornate “brevi”, meno ore di luce, maggior buio un sole più debole;

è la stagione dominata dal Dosha Kapha, acqua e terra sono gli elementi che lo compongono

Il sistema immunitario è regolato dal Campo Energetico Kapha (Acqua) Dosha che ha sede principale nello stomaco e sedi secondarie importanti l’apparato respiratorio e la testa.

Quindi per l’Ayurveda vi è una relazione energetica tra sistema immunitario e lo stomaco. Una buona digestione a livello dello stomaco porta ad avere un sano e equilibrato sistema immunitario.

Sane abitudini per l’inverno:

-Un ottima abitudine per tenersi caldi è sorseggiare bevande calde portandoti un termos, ti consiglio l’acqua bollita per 10 minuti e filtrata

oppure tisane calde con spezie riscaldanti.

Eccoti una buona ricetta per una tisana invernale per riscaldarsi:

Ingredienti:  Acqua

Semi di finocchio: 1 cucchiaino /Cardamomo: 2-3 capsule

Semi di pepe nero: 3-4  /Chiodi di garofano/1 Anice stellato: 1 capsula

Bastoncino di cannella: ½ /Zenzero fresco grattugiato: 1 cucchiaino

Bollire l’acqua e tutti gli ingredienti per 10 minuti. Da bere caldo!

-Favorisci quindi cibi caldi e nutrienti, preparati freschi al momento.

-Diminuisci i cibi secchi, leggeri e freddi.  Mangia cibo cucinato, stufati, zuppe, verdure di stagione.

  -I sapori dell’inverno sono dolce, salato, acido. Evita il piccante, l’amaro e l’astringente;

-Usa le spezie per riscaldati per cucinare

-Scegli di muoverti, ogni giorno anche se fa freddo, se costa fatica. Ricordati che piccole pause di movimento durante la tua giornata, anche solo muovendo e riscaldando le articolazioni, fanno la differenza specialmente in quuesta stagione dove il corpo e articolazioni tendono ad irrigidirsi

L’Ayurveda consiglia di fare esercizio fisico più attivo durante l’ora Kapha del mattino, e cioè prima delle 10:00,

-Come vestirsi quando fa freddo:

Copriti bene, coprendo soprattutto testa, gola, mani e piedi. Vestiti a strati, indossa colori caldi

Abbiamo necessità di mantenere costante la temperatura corporea, stare al caldo ma al contempo di non sudare. Lana, caldo cotone, abbigliamento termico, no materiali sintetici.

-L’Inverno è la stagione del riposo del letargo prenditi il tempo per riposare, e per ascoltarti, per ricaricarti e fare germogliare il semino sotto la terra.

-Questo è il momento dell’anno dove concederti Bagni caldi e sauna

-Nutri il tuo cuore con delle attività di amore e cura verso gli altri e anche verso te stesso. Puoi passare con regolarità del tempo con i tuoi cari, famigliari, amici, bambini e anziani.

-Dà una mano dove puoi e sii generoso nella cura verso gli altri.

-Concediti del tempo per amare tè stesso nella tua cura personale, come farti l’automassaggio con l’olio prima di un bagno aromatico in vasca.

-L’inverno è anche il tempo del letargo, dell’introspezione, dell’ascolto, del conservare il semino nel calore della terra,

senza lasciare che questo sfoci nella pigrizia nel procrastinare, nell’eccesso di Kapha. Godi e assapora anche gli spazi vuoti, di solitudine, di ascoltarti profonadamente dentro.

Om Shanthi

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