Fine e inizio: bilanci- intenzioni

La vision-board, le intenzioni per il nuovo anno, come pianificare, cosa lasciar andare……

Che fatica! Nulla di così complicato oggi! voglio solo offrirti qualche spunto di riflessione leggero, un piccolo rituale, semplice.

Siamo portati a pensare che dobbiamo prendere, aggiungere, ma spesso non è da lì che dobbiamo partire ma ciò di cui abbiamo bisogno è svuotare, fare spazio al nuovo.

 

L’importanza dei tre spazi

Prima di avviare questo cambiamento, è importante liberarsi di tutto quello che non si vuole e fare lo spazio necessario perché il nuovo possa stabilirsi e dare tutto quello che si sta cercando.

La verità è che senza spazio, qualsiasi elemento che pensiamo di incorporare finirà con il dissolversi nel fondo del nostro armadio temporale.

La vita è un flusso costante di situazioni, rapporti… Tutto va e viene. Tutto arriva e passa. Ma se si vuole vincere nella prosperità (o almeno avere la sensazione che è quello che stiamo facendo), è necessario far spazio al nuovo nel nostro cuore, nella nostra mente e anche sul piano fisico, naturalmente.

Dobbiamo pulire e guarire tutte le ferite che ci tengono paralizzati e ci impediscono di andare avanti. Se tratteniamo quello che se ne deve andare, ci impediamo di ottenere quello che vogliamo, soffocando la nostra crescita personale. Il primo passo è imparare ad abbandonare tutte le fonti di sofferenza.

♥ Lo spazio fisico

Facciamo una pulizia completa della nostra casa, in modo da capire chi siamo e come reagiamo, anche solo per sbarazzarci di un piccolo oggetto. Armadi, cassetti e ripostigli, dispensa, sono spesso pieni di molti “non si sa mai”, che nel momento della verità difficilmente decidiamo di utilizzare, anche se l’occasione si presenta. Staccarci e lasciare andare tutti gli oggetti che sono completamente inutili è un atto liberatorio.

È possibile regalare o vendere qualcosa che non ci serve più. Quello che non serve più a noi può servire a molte altre persone.

♥ Lo spazio mentale

In questa “scatola” abitano molti pensieri e convinzioni del nostro passato che generano un rumore fastidioso, impedendoci di concentrarci sull’andare avanti.

Pensieri che governano la vostra vita perché, senza volerlo, concedete essi tutto il potere. In questo senso, il rinnovo richiede di fare spazio per il nuovo nella mente, di ripulirla di tutta quella spazzatura e di liberarsi di tutti i pensieri e le credenze che agiscono come un freno. In questo modo, potremo ottenere un cambiamento nel nostro sistema di credenze e, per estensione, un nel nostro modo di essere e di guardare. Possiamo concedere a noi stessi una possibilità: quella di costruire una versione migliorata di noi stessi. Riconoscendo le nostre paure, per poter essere coraggiosi; guardando i nostri timori, per trovare la migliore strategia per sottrarre essi potere.

♥ Spazio emotivo

Probabilmente avete vissuto alcune esperienze che hanno lasciato in voi un serbatoio di insicurezza, paura, tristezza, senso di colpa… Il nostro scopo è imparare e ottenere saggezza, ma se rimaniamo bloccati in quell’emozione, avremo un enorme ostacolo da superare per trasformare l’esperienza in apprendimento. Fintanto che quell’emozione continuerà a rimanere attaccata alla nostra mente e al nostro corpo, non saremo liberi di muoverci verso il futuro che desideriamo. Esprimiamo tutte le emozioni che agiscono come una barriera; guariamole e lasciamole andare.

 Quando lascio andare quello che sono, divento ciò che potrei essere. Quando lascio andare quello che ho, ricevo quello di cui ho bisogno. – Lao Tzu

 

Il desiderio- il pensiero dello Yoga

https://www.yogavidyaashram.it/come-superare-i-desideri/

Nel link sopra trovi un interessante articolo per comprendere meglio nella visione dello yoga la natura dei desideri.

Secondo gli insegnamenti dello Yoga, la creazione segue un processo ben preciso: dall’immobile, eterna e immutabile Coscienza Divina, si manifestano dapprima

VIBRAZIONI DI PENSIERO; continuando a vibrare sempre più, esse assumono

LA FORMA DELL’ENERGIA e, successivamente, l’apparenza della SOLIDA MATERIA.

Anche noi possiamo (anzi, dobbiamo!) usare lo stesso processo per manifestare il nostro nuovo anno così come lo vogliamo.

Innanzitutto, dobbiamo mettere a fuoco chiaramente che cosa vogliamo manifestare: non tanto gli oggetti, le circostanze o le persone (che fanno parte del successivo livello della materia), ma quello da cui essi hanno origine, cioè lo STATO DI COSCIENZA o qualità dell’anima che vogliamo sperimentare.

Comincia, ad esempio, col chiederti: “In che senso desidero che il 2024 sia “migliore?” Vorresti sentire più amore nel tuo cuore? Più gioia? Libertà? Pace? Sicurezza? Un senso di radiosa salute? Medita per qualche istante e chiediti:

“Se avessi una bacchetta magica, come vorrei sentirmi in ogni istante del nuovo anno?”

Una volta identificato questo stato di coscienza, concentrati sul piano dell’ENERGIA: in quali modi dovrai applicare la tua energia per sentirti sempre così? Che cosa ti aiuterà a rafforzare questa qualità e che cosa invece potrebbe indebolirla? Quali atteggiamenti andranno coltivati e quali abitudini andranno eliminate.

Cerca di capire, inoltre, come potrai appassionarti a questo obiettivo.

La VOLONTÀ, secondo Yogananda, è “desiderio più energia, rivolti verso la meta”. Come potrai mantenere vivo per tutto l’anno l’entusiasmo di manifestare la tua nuova realtà, così che questo forte anelito diventi il carburante della tua volontà?

Lo sappiamo bene: quando desideriamo veramente qualcosa – ad esempio trascorrere del tempo con la persona di cui siamo innamorati – abbracciamo con entusiasmo tutti gli sforzi necessari, al punto che non ci sembrano più neppure sforzi!

Se coltiverai dentro di te questa “passione”, i tuoi buoni propositi diventeranno facilmente realtà.

 Come ultimo passo, concentrati sul piano della MATERIA.

Dopo aver calmato il respiro e la mente, concentrati nel punto tra le sopracciglia e immaginati già immerso nel nuovo stato di coscienza; visualizzati e percepisciti già pieno di amore, pace, libertà ecc. (qualunque qualità tu abbia scelto), mentre stai vivendo così ogni giorno del nuovo anno. Sempre in questo stato di calma visualizzazione, guardati intorno: che cosa vedi? dove sei, che cosa fai, con chi sei? Scrivi tutto quello che vedi (o che vorresti vedere!), come se stessi guardando il film della tua vita nel nuovo anno, il film più bello e glorioso che tu possa concepire.

Scrivi e/o disegna tutto questo e riguardalo spesso durante l’anno, per ricordarti ciò che tu stesso hai scelto di manifestare e attirare magneticamente attraverso il tuo nuovo stato di coscienza.

Ricordati, infine, che la nostra è una co-creazione, una

COOPERAZIONE CON LA GRAZIA.

Poiché creiamo ogni cosa insieme al Creatore Supremo, dobbiamo rimanere sintonizzati con il Suo potere e la Sua saggezza.

Facciamo, quindi, la nostra parte al 100%, portando chiarezza nei nostri obiettivi e impiegando tutta la nostra energia per realizzarli, ma cerchiamo di rimanere sempre aperti alla guida interiore e ad agire come strumenti di una Realtà più grande.

Una bellissima affermazione di Yogananda che può aiutarci a farlo è questa:

“Io ragionerò, vorrò, agirò. Ma guida Tu la mia ragione, la mia volontà e le mie azioni nella giusta direzione in ogni cosa”.

 

Piccolo rituale per questo fine- inizio anno:

Cosa lasciarsi alle spalle e cosa portare con sé.

Scrivi su due biglietti distinti: 📝una cosa che non vuoi portare nell’anno nuovo.
Un abitudine, una credenza limitante, una relazione, un emozione pesante, un evento
Qualcosa che non ti serve più

📝sull’atro foglietto scrivi un’intenzione un desiderio del cuore, una qualità che ti riallinea, ti porta gioia qualcosa che intendi invece sviluppare nel nuovo anno.

Il biglietto contenente il pensiero che vogliamo allontanare da noi sarà bruciato nella notte del 31 dicembre.🔥

Il biglietto su cui avremo scritto il sankalpa sarà invece affidato all’acqua (un fiume, un lago, il mare, un torrente), che lo porterà dove deve, la mattina del primo gennaio del nuovo anno.

 

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