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Come praticare yoga in estate.

Durante l’estate la pratica dello Yoga dovrebbe dedicarsi maggiormente a posizioni calmanti e rinfrescanti per equilibrare se necessario l’eccesso di calore o comunque per non aumentarlo.   Di norma, le posizioni andrebbero tenute, come raccomanda la tradizione, “immobili, senza sforzo ed a lungo” e questa indicazione si rivela ancora più preziosa durante la stagione calda, in quanto ogni movimento veloce tende ad aumentare il calore, mentre una pratica lenta e consapevole darà più calma e freschezza al corpo ed alla mente riequilibrando e soprattutto non aggravando Pitta dosha.

Ecco come fare:

Durante i mesi estivi, soprattutto quando fa molto caldo, è importante ricordarsi di non strafare, e di dedicarsi ad una pratica leggera, con un’intensità ridotta rispetto al solito, senza far accelerare troppo il battito cardiaco e senza spingerci a sudare in maniera eccessiva. Un indicazione valida è rimanere nell’80% delle tue possibilità.

Inoltre è importante ricordarsi sempre di reintegrare i liquidi persi con la sudorazione, per affievolire la sensazione di affaticamento e per mantenere in equilibrio i sali minerali nel corpo.

L’estate ci dà anche la straordinaria possibilità di fare yoga all’aperto, e credimi, si tratta di un’esperienza fantastica che ti consiglio assolutamente di provare.

Come dico sempre ci saranno le formichine, le mosche, il terreno non è sempre pari ma praticare a contatto diretto con la terra, la sabbia o l’erba, magari con il rumore del vento, delle onde o delle cicale che ci accompagna nella pratica è un bellissimo momento di unione con il tutto di cui siamo parte.

 Scegli un posto riparato dal sole, fresco e pulito; un posto che ti faccia sentire bene, in cui sai che non sarai disturbato e potrai trovare la giusta tranquillità.

Sarebbe bene in estate praticare la mattina presto ed al tramonto tralasciando ovviamente le ore più calde della giornata e soprattutto evitando le ore in cui il sole è più alto e forte.

Alcune pratiche yoga ci possono aiutare a ridurre alcuni effetti della calura estiva come l’eccessivo caldo e l’iperattività del corpo- mente.

 Ricerchiamo quindi una pratica che possa bilanciare l’elemento fuoco che tende ad eccedere in questo periodo dell’anno portando affaticamento ed esaurimento di tutto il nostro organismo facendoci sentire stanchi, privi di energia vitale.  Mentre dal punto di vista emotivo un eccesso di fuoco ci porta verso l’irascibilità, poca pazienza, aggressività.

 

Posizioni e respirazioni consigliate:

Al mattino inserire nella pratica quotidiana Shitali pranayama (la respirazione rinfrescante) o Siktali pranayama  (la respirazione sibilante) per rinfrescare il corpo ed influenzare alcuni importanti centri celebrali associati alle pulsioni fisiologiche e alla regolazione della temperatura.

Alla sera effettuare Nadi Shuddi pranayama* (respirazione a narici alternate) per almeno dieci minuti al giorno prima di dormire, esso svolge un’azione calmante e regolatrice dei flussi energetici attraverso i canali principali della fisiologia sottile (Ida e Pingala nadi). Un buon accorgimento da adottare durante il sonno notturno sarebbe quello di coricarsi sul fianco destro, cosicché Ida nadi che scorre lungo il lato lunare (lato sinistro del corpo) possa apportare la sua energia refrigerante con la respirazione notturna.

La pratica per l’estate è una pratica lenta, pacata che ti dà il tempo di ascoltarti, prenderti cura di te; Dai spazio all’osservazione, spazio alla compassione.

Ottime quelle torsioni che stimolano il centro del corpo dove risiede” pitta”

È un buon periodo per lavorare sul bacino, sull’apertura delle anche per riequilibrare l’elemento acqua.

Posizioni di flessioni in avanti specialmente da seduti per bilanciare l’energia sia in carenza che in eccesso hanno un grande beneficio nel pacificare il sistema nervoso.

Posizioni di inversioni dove la testa rimane al di sotto del bacino, ottime per rilassare il cuore e alleggerire le gambe che spesso in questa stagione si appesantiscono e si gonfiano è quindi buona cosa sollevarle anche appoggiandole al muro.

In conclusione:

Godiamoci se possiamo un’estate di paesaggi naturali, di aria pulita e di pochi impegni quotidiani e approfittiamo del tempo che abbiamo a disposizione per prenderci una vacanza sì, ma dalle nostre cattive abitudini e dallo stress delle tante cose da fare. Ricerchiamo in questo periodo le cose davvero semplici, senza rincorrere il luogo paradisiaco o il divertimento sfrenato a tutti i costi.  Approfittiamo per fare passeggiate distensive e non performanti, condividere momenti distensivi e godere della compagnia di coloro che amiamo e degli amici e l’estate si aprirà ai nostri occhi come un qualcosa di sorprendentemente piacevole.

 

 

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